Come aumentare il posizionamento del tuo sito ed ottenere traffico

Chiunque possieda un sito, un blog o un portale e-commerce desidera ricevere il maggior numero di visite possibili. Tuttavia, non sempre il sito che si è lanciato in rete riesce a decollare, considerato il lungo elenco di fattori che bisogna tenere d’occhio per renderlo visibile ai potenziali visitatori. Il mancato successo di un portale in fatto di visite è imputabile soprattutto alla scarsa visibilità e quindi al cattivo posizionamento conquistato sui motori di ricerca. Ma come aumentare il posizionamento del proprio sito su Google ed aumentare il seguito (e di conseguenza le vendite) del proprio portale? Cerchiamo insieme qualche soluzione al problema.

Come piacere di più al pubblico

Una delle regole basilari da rispettare quando si vuole migliorare il proprio posizionamento su Google, è imparare a conoscere i gusti degli utenti, ovvero comprendere quali sono gli argomenti che vengono digitati con maggiore frequenza sui motori di ricerca. Per avere un quadro abbastanza delineato della realtà dei gusti del pubblico del web basta collegarsi a Google Trend, un servizio offerto gratuitamente dal motore di ricerca più utilizzato al mondo, che classifica i termini e le parole chiave più ricercate in base al paese, alla categoria e al lasso di tempo che interessa. Dopo aver selezionato i parametri ed i termini di ricerca, Google Trend proporrà due diverse classifiche, attinenti agli argomenti più cercati e a quelli in crescita. Alcuni dei post del proprio sito o blog dovrebbero essere creati tenendo conto dei dati forniti dal sito in questione, così da attirare l’attenzione dei lettori e parallelamente, quella di Google.

Scegliere accuratamente le parole chiave

Un mezzo assai utile per posizionare il proprio sito ai vertici delle classifiche dei motori di ricerca è la scrupolosa selezione delle parole chiave, o keywords, più adatte all’argomento e più digitate dall’utenza. Le keywords devono essere sempre più di una e devono mantenere il campo aperto ad eventuali combinazioni di parole. Le parole banali, troppo generiche o troppe utilizzate, spesso non vengono messe in risalto dai motori di ricerca e finiscono soltanto per complicare i piani del webmaster. Anche in questo caso, il metodo migliore è spendere qualche minuto in una ricerca sui termini che statisticamente vengono utilizzati di più dagli utenti per arrivare all’argomento specifico trattato nel proprio articolo o post.

L’utilità del link building

La pratica del link building annovera alcune strategie mirate a migliorare la propria visibilità attraverso la costruzione di link all’interno di siti terzi che puntano agli articoli pubblicati sul proprio portale. Quando un sito viene linkato da siti e blog esterni, Google automaticamente tende a reputare più autorevole il portale in questione, che funge da approfondimento o da termine di paragone per la concorrenza, tanto più quando i siti esterni dai quali partono i link godono anch’essi di un buon posizionamento. Ovviamente, quella del link building non è una strategia che può essere improvvisata, ma che al contrario merita un’attenta calibrazione, pena il concreto rischio di incappare nelle eventuali penalizzazioni impartite da Google.